Da visitare

Luoghi di interesse

Castelbuono dove domina il Castello dei Ventimiglia

Abitato fina dall’epoca neolitica, Castelbuono è un interessante crogiolo di arte greca, bizantina, araba e normanna. Il nome di Castelbuono apparve per la prima volta, su documenti ufficiali, nel 1329. Di grande valore è il trecentesco Castello dei Ventimiglia, edificato a pianta quadrangolare, con le sue stupende sale decorate riccamente e con bellissimi portali e finestre in stile gotico.

La Cappella Palatina Castelbuono

Attorno al XV secolo fu trasferita all’interno del castello la reliquia di Sant’Anna, che divenne, poi, la Patrona di Castelbuono.

Lungo il suo corso principale è possibile ammirare la fontana della Venere Ciprea, risalente al XV secolo. Fra i vari importanti ed interessanti esempi di architettura religiosa, vi sono la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la Chiesa di Maria Santissima Assunta e la Chiesa di San Vincenzo.

 

Gratteri dal centro storico a impronta medioevale

La presenza sul territorio di Gratteri (in provincia Palermo), risale a cavallo tra l’età del bronzo e l’età del ferro, mentre il nucleo abitativo ebbe origine intorno al IX secolo, periodo nel quale fu eretto un presidio mussulmano. La sua origine araba è anche facilmente riscontrabile nei vari toponimi presenti e nei numerosi esempi architettonici.

Fra le varie amenità che Gratteri offre a tutti i suoi visitatori, vi è il caratteristico centro storico a spiccata forma medioevale, i resti del Castello, la Chiesa Madre che si trova nel centro del paese e che offre anche un magnifico pulpito ligneo, come pure la Chiesa di San Sebastiano. A pochi chilometri dall’antico borgo merita una visita l’Abbazia di San Giorgio, risalente al periodo Normanno.

Santuario di Gibilmanna

 

Gibilmanna e il Santuario che fu un monastero dei Benedettini

La dominazione araba e normanna ha lasciato numerose, preziose, testimonianze nella incantevole Gibilmanna, quali il Museo Fra Giammaria da Tusa, che si snoda in dieci sale, ha una importante biblioteca ed è annesso al Santuario di Gibilmanna.

Il celebre Santuario di Gibilmanna, il quale è dedicato al culto della Santissima Vergine, era in origine un monastero di Benedettini, che fu abbandonato attorno il nono secolo durante l’occupazione saracena. Quando i normanni cacciarono dall’isola siciliana i saraceni, anche a Gibilmanna poterono rifiorire le istituzioni monastiche. Nel 1228 gli venne conferito il titolo di Priorato, mentre a partire dal 1535 il complesso religioso fu affidato ai Cappuccini.

 

 

Le suggestive e coinvolgenti feste siciliane   

Soggiornando presso l’Hotel la Plumeria, o presso Elaia, che si trova entrambi a Cefalù, in provincia di Palermo, in Sicilia, potrete ammirare le suggestive e coinvolgenti feste siciliane.

Processione Venerdì Santo

Cefalù le tradizioni religiose pasquali sono molto sentite. La toccante solenne Processione del Venerdì Santo si snoda lungo le vie della città, ove sono portate le sacre immagini del Cristo Morto e di Maria Addolorata.

Processione dei Misteri

Ogni anno per la settimana Santa, nelle vie del centro storico di Caltanissetta risorgono le antiche e secolari tradizioni. Nell’ambito della lunga serie di processioni, la Processione dei Misteri, che si svolge il Giovedì Santo, affonda le sue radici alla fine del Settecento. Dopo vari cambiamenti, a partire dal 1800 la rappresentazione si svolge con sedici statue, realizzate da artigiani napoletani.

 

Ntinna A Mari

La Fruottula

La Fruottula, in italiano la Festa del Pane, è una delle testimonianze delle tradizioni popolari più antiche di Cefalù, che ricorda i festeggiamenti delle antiche corporazioni e maestranze. La Fruottulasimboleggia il forte rapporto esistente tra il lavoro dell’uomo e la terra, che emerge con energia con il particolare allestimento con il quale sono preparati i carri da sfilati, che per l’occasione, appunto, sono ornati dalle primizie e dai fiori di stagione.

Sarbaturi Nicu

Il Santissimo Salvatore viene festeggiato anche il 2 luglio, col titolo di Santissimo Salvatore alla Torre, chiamato anche “U Sarbaturi nicu”, cioè Salvatore Piccolo, o “Sarbaturieddu”, cioè il Salvatorello. In una sublime alchimia di misticismo e folclore in questa festa particolare si vanno a fondere il sacro e il profano.

Ntinna A Mari

La Ntinna a mari, letteralmente antenna a mare, è un tradizionale gioco che viene inscenato il 6 agosto, il quale è l’ultimo giorno dei festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione. Di fronte al porticciolo di Cefalù viene posizionato un albero della cuccagna, alla cui estremità viene collocata una bandiera che deve essere afferrata dai partecipanti.

 

Cefalù Processione sul mare

Ra Pasta a Taianu

Il piatto tipico di Cefalù la Ra Pasta a Taianu, viene preparato dal 4 al 6 di agosto e anche a Ferragosto, in occasione della festa del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione.

Processione sul Mare

Il 14 agosto avviene la stupenda Processione sul Mare. La cerimonia vede la partecipazione di un gran numero di barche, appositamente addobbate, che trasportano la statua della Madonna da Kalura fino al porto vecchio per poi fare ritorno.


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